Young boy on his phone alone in shadowy room

La stragrande maggioranza degli italiani si dichiara favorevole a leggi dell'UE "severe" contro l'abuso sessuale su minori

Più di 8 cittadini italiani su 10 sono favorevoli a una normativa che consenta alle aziende tecnologiche di rilevare immagini e video di abusi sessuali su minori.

La maggior parte degli italiani (87%) si dichiara favorevole a una proposta di legge dell'UE volta a tutelare i minori online e a garantire che le aziende tecnologiche possano rilevare immagini e video di abusi sessuali su minori sui loro siti e sulle loro piattaforme.

I risultati1 dell'indagine sono stati pubblicati mentre i nuovi dati della Internet Watch Foundation (IWF) mostrano un'impennata nelle segnalazioni confermate di materiale di abuso sessuale su minori nel 2025.

L'IWF, la più grande linea di assistenza telefonica di contrasto alla diffusione di immagini di abusi sessuali su minori in Europa, esorta ora i responsabili politici italiani all'interno sia del Consiglio dell'UE che del Parlamento europeo ad appoggiare il regolamento UE per la lotta contro l'abuso sessuale su minori, a lungo rinviato.

Il sondaggio condotto su oltre 2.000 italiani dimostra non solo che l'87% degli intervistati è favorevole al regolamento2, ma che il 90% vuole che il proprio governo sostenga la normativa3 volta a proteggere milioni di minori europei dagli abusi sessuali online.

Proposto per la prima volta nel 2022, il regolamento sulla lotta contro l'abuso sessuale su minori ha finalmente raggiunto una fase negoziale cruciale, ma per più di tre anni i leader dell'UE non sono riusciti a far avanzare la proposta di legge. In questo arco di tempo, la crisi degli abusi sessuali sui minori si è intensificata in modo drammatico.

L'anno scorso l'IWF ha registrato 312.030 segnalazioni confermate di immagini e video di abusi sessuali su minori, un numero allarmante, pari a un aumento del 7 % rispetto all'anno precedente.

Gli analisti dell'IWF hanno inoltre individuato 3.440 video di abusi sessuali su minori generati dall'IA nel 2025, ovvero un aumento di oltre 260 volte rispetto ai 13 video rilevati nel 2024. Le preoccupazioni relative alle immagini di abusi sessuali su minori, e in particolare agli effetti dell'IA, sono state al centro di un recente evento di alto livello a Roma, nel cui ambito l'AD dell'IWF, Kerry Smith, ha parlato con Papa Leone XIV.

Dall'indagine emerge che il pubblico italiano è molto allineato sul regolamento sulla lotta contro l'abuso sessuale su minori, indipendentemente dalla presenza o meno di minori in famiglia, tanto che in entrambi i gruppi più di 9 persone su 10 concordano4 sulla necessità che il governo italiano sostenga la normativa.

L'indagine ha prodotto risultati simili in Polonia e Germania, dove la stragrande maggioranza degli intervistati, rispettivamente l'89% e l'85%, afferma5 che i governi nazionali dovrebbero sostenere il regolamento.

La proposta di regolamento è un passo essenziale per garantire un quadro armonizzato ed efficace per la rilevazione, la segnalazione e la rimozione di immagini e video illegali di abusi sessuali su minori in tutti gli Stati membri dell'UE.

L'IWF esorta i legislatori italiani a contribuire all'approvazione finale del regolamento per la lotta contro l'abuso sessuale su minori senza ulteriori ritardi e a sostenere misure che garantiscano che le aziende tecnologiche fermino la diffusione di materiale di abuso sessuale su minori sulle loro piattaforme. Come minimo, il regolamento deve fornire una base giuridica permanente per la rilevazione volontaria di materiale di abuso sessuale in tutta l'UE.

Kerry Smith, IWF CEO
L'AD di Internet Watch Foundation, Kerry Smith

L'AD di Internet Watch Foundation, Kerry Smith, ha dichiarato: "Da troppo tempo i minori attendono leggi severe che li proteggano dallo sfruttamento sessuale e dalla vittimizzazione ripetuta online.

L'opportunità di affermare l'Europa come paladina mondiale della sicurezza online dei minori è alla portata dell'UE e invitiamo i responsabili politici italiani a contribuire all'approvazione di un regolamento efficace, completo e ambizioso.

Non possiamo piegarci alle pressioni di chi si disinteressa della sicurezza e della tutela della vita privata dei minori per il proprio tornaconto. È essenziale che, per rendere l'Europa uno spazio digitale sicuro, le piattaforme e i siti web attuino la tecnologia di cui conosciamo l'efficacia."

L'IWF chiede anche che nel regolamento sia inserita una clausola di revisione obbligatoria per contribuire a rafforzare la prevenzione degli abusi sessuali sui minori online.

Kerry ha proseguito: "L'UE non può essere compiacente. Le segnalazioni dell'IWF di immagini di abuso sessuale su minori confermate sono in aumento e abbiamo bisogno di una clausola di revisione obbligatoria che consenta ai legislatori di valutare l'opportunità di introdurre obblighi di rilevazione in futuro, utilizzando le prove raccolte durante la fase volontaria del quadro.

Il regolamento deve anche prevedere solide misure di valutazione e attenuazione dei rischi, che dovrebbero imporre alle aziende tecnologiche di bloccare la diffusione del materiale di abuso sessuale su minori noto, garantendo al contempo trasparenza e un controllo indipendente."

Guillaume Landry, direttore esecutivo di ECPAT International, ha dichiarato: "L'opinione pubblica non si lascia influenzare dai dibattiti sulla riservatezza che mettono in secondo piano le esigenze di protezione dei minori.

I cittadini di tutta Europa chiedono insistentemente e costantemente una legislazione completa che tuteli i minori online attraverso l'uso di tecnologie di rilevazione.

I minori stessi vogliono esperienze online più sicure. La loro richiesta è urgente e non negoziabile. I leader dell'UE devono imporre ai servizi online l'obbligo di collocare la sicurezza e il benessere dei minori al centro della progettazione delle piattaforme."

Più di 312.000 segnalazioni di abuso sessuale su minori, o collegamenti a tali contenuti, sono state confermate dagli analisti dell'IWF nel 2025. Ogni pagina può contenere centinaia, se non migliaia, di immagini oscene di minori. Si tratta del maggior numero di contenuti relativi ad abusi sessuali su minori che l'IWF abbia mai scoperto nei suoi 30 anni di storia e rappresenta un aumento del 7% rispetto alle 291.733 segnalazioni del 2024.

1 L'indagine è stata condotta dalla società di sondaggi Savanta nel novembre 2025 e ha coinvolto 6.004 adulti in Italia, Polonia e Germania online. In Italia Savanta ha intervistato 2.001 persone. I dati sono stati ponderati per essere rappresentativi dell'età, del sesso e della regione all'interno di ciascun paese.

2 L'87% degli adulti italiani dichiara di essere fortemente o in qualche modo favorevole alla proposta di legge dell'UE che potrebbe imporre alle aziende di rilevare e bloccare proattivamente sui loro siti web e sulle loro piattaforme immagini e video di minori abusati sessualmente, anche sui canali di messaggistica privata crittografati da punto a punto.

3 Il 90% degli adulti italiani ritiene che il proprio governo dovrebbe sostenere la proposta di regolamento UE per la lotta contro l'abuso sessuale su minori, che potrebbe imporre alle aziende di individuare e rimuovere immagini e video di bambini abusati sessualmente dai propri siti e piattaforme.

4 All'interno del nucleo familiare del 28% degli adulti italiani intervistati erano presenti minori di età pari o inferiore a 18 anni; mentre in quello del 70% dei partecipanti all'indagine non vi erano persone appartenenti a questa fascia d'età. Il 91% di entrambi i gruppi ha dichiarato che il governo dovrebbe sostenere la proposta di regolamento UE per la lotta contro l'abuso sessuale su minori, che potrebbe imporre alle aziende di individuare e rimuovere immagini e video di bambini abusati sessualmente dai loro siti web e dalle loro piattaforme.

5 Quasi nove adulti su dieci (88%) in Germania, Italia e Polonia pensano che il loro governo dovrebbe sostenere la proposta di regolamento UE per la lotta contro l'abuso sessuale su minori.